FOTOgraphia - numero 106 - Novembre 2004

DALLA PHOTOKINA 2004 QUALCOSA DI TRAVOLGENTE

Silvestri al vertice

Con orgoglio e stima (del personaggio) registriamo che la costruzione fotografica a banco ottico, da tempo compromessa da una cattiva concezione della tecnologia di acquisizione digitale di immagini, apre un nuovo capitolo di impagabile efficienza. Il fiorentino Vincenzo Silvestri, cui dobbiamo l'omonimo versatile sistema di apparecchi grandangolari a obiettivo decentrabile, declinato sia nell'ambito della fotografia tradizionale medio e grande formato, sia nel mondo digitale, ha realizzato un banco ottico 6x7/6x9cm equamente rivolto all'esposizione di pellicola a rullo 120/220 e all'adozione di dorsi ad acquisizione digitale di immagini. Identificazione provvisoria Silvestri Micron*, tanto per stabilire subito i connotati di regolazioni micrometriche di ogni movimento rotatorio di bascullaggio e lineare di decentramento, questo banco ottico si presenta con una dotazione tecnica di tale prestigio e concretezza da vantare di essere il logico e intelligente punto di arrivo di una lunga vicenda fotografica, animata nei decenni da straordinari marchi internazionali. Sogno per molti fotografi, la Silvestri Micron, o come verrà ufficialmente identificata dall'inizio del prossimo anno, quando sarà

 

disponibile sul mercato, è il banco ottico per eccellenza: è ciò che ogni operatore della sala di posa ha sempre sperato di avere tra le mani, e ora l'ha! Può averlo! Come abbiamo appena annotato, tutti i movimenti sono rigorosamente micrometrici, in modo da aggiustare i corpi dell'apparecchio, anteriore e posteriore, per il più pertinente controllo della nitidezza e della prospettiva, sia nella ripresa di still life sia negli eventuali impieghi esterni alla sala di posa: architettura , paesaggio, fotografia industriale e altro ancora. Il dorso è configurato in attacco Graflok per magazzini portapellicola a rullo 120/220 e relative esposizioni 6x7 o 6x9cm; l'innesto dedicato Graflok/Silvestri permette poi inquadrature e riprese panorama 6x12cm con l'apposito magazzino realizzato, appunto, da Silvestri su base Horseman. In alternativa alla fotografia tradizionale, l'innesto a slitta Hasselblad, con passaggio rapido dal vetro smerigliato di inquadratura e composizione al dorso ad acquisizione digitale di immagini, trasforma la Silvestri Micron* in banco ottico digitale, cui si abbinano gli eventuali controlli remoti abbinati alla memorizzazione in stazioni computer. In questa combinazione, gli obiettivi specificamente disegnati per la fotografia digitale dialogano con ogni elemento dedicato. Costruttivamente, la Silvestri Micron*, punto di arrivo (tutto italiano!) di una lunga storia fotografica, offre versatili accomodamenti dei propri piani. Anzitutto, il banco ottico a segmenti multipli è configurato per consentire il massimo avvicinamento dei due corpi, fino al proprio contatto fisico. I decentramenti verticale e orizzontale si estendono fino a 30mm in ogni direzione: alto/basso e destra/sinistra, per entrambi i corpi (anteriore e posteriore). La rotazione di bascullaggio attorno agli assi verticale e orizzontale è di 15 più 15 gradi nelle stesse due direzioni, avanti/indietro e destra/sinistra. Compatta e leggera, solo 4 Kg. di peso, la Silvestri Micron* ha un ingombro contenuto entro le dimensioni 33x21x21cm.

Maurizio Rebuzzini

* Silvestri S5 micron