Angelo Antelmi - A Kitchen Odissey


 

Il progetto A Kitchen odissey è stato concepito propriamente un racconto fotografico tradizionale.


Quando uso il termine tradizionale intendo che per realizzare il lavoro che tratta l’umanizzazione di semplici posate su sfondo nero, mi sono concentrato principalmente sulla progettazione dell’immagine da eseguire e poi ho demandato alla fase di ripresa la quasi totalità del lavoro. Minimizzando il lavoro di post produzione quasi a zero. Questo è avvenuto non perché consideri poco importante il lavoro di post ma perché non sapendo a cosa sarei andato incontro dovevo visualizzare in fase di scatto le varie scene per poi comprendere volta per volta quello che erano gli elementi che avrebbero determinato la riuscita della foto, per questo era importante scattare una foto praticamente compiuta.

La Famiglia

Nel caso della Famiglia (scatto evidentemente ispirato da Irving Pen) la chiave della riuscita è stato tenere vicino il bambino (cucchiaino) piccolo alla mamma, questo l’ho compreso spostando le posate più volte fino a che l’immagine all’interno del visore funzionava.

La Ballerina

Lo stesso vale per la ballerina dove la pausa B con l’utilizzo multiplo del flash ha permesso risultati che le operazioni di fusione con photoshop non avrebbero permesso.
In tutti questi casi avevo l’esigenza di avere un controllo sull’inquadratura molto precisa, per questo ho utilizzato un banco ottico, nel mio caso la Flexicam.

La problematica principale era quella di riprendere dal basso e riuscire ad ottenere una prospettiva controllata che mi permettesse di rendere visibile ogni parte e di rendere l’immagine ortogonale al piano pellicola senza creare delle successive distorsioni.

Inoltre nel caso della ballerina dovevo compensare il rapporto tra la parte bassa (le gambe) e la parte alta (il busto) .

Un'altra importante necessità che avevo era quella di avere tutto a fuoco in modalità macro con diaframmi intermedi senza andare in iper focale e perdere in qualità.

Il banco mi ha permesso di fare tutto questo anche perché su esposizioni molto lunghe come lo scatto della ballerina un diaframma troppo chiuso avrebbe sicuramente compromesso la qualità dell’immagine.

I Ragazzi

Per ultima l’immagine dei ragazzi tutti allineati e raggruppati senza l’intervento del banco avrei avuto una convergenza di linee verso una prospettiva che avrebbe distorto il concetto stesso che volevo rendere.

La conquista della virilità da parte dei ragazzi doveva avere una vitalità ed un’incisione fotografica senza compromessi.

Lo scatto con una reflex oltre ad impormi una forte correzione in post mi avrebbe imposto l’uso di un diaframma chiusissimo spappolando così i bordi dell’immagine e imponendomi delle forti maschere di contrasto per correggere la foto.

Diversamente utilizzando il banco Flexicam ho utilizzato il diaframma f.8 ed ho corretto ll’immagine in fase di ripresa, correggendo la prospettiva ed ottenendo la stessa nitidezza al centro che ai bordi.

Angelo Antelmi è un fotografo professionista italiano, specializzato in mode e still life, vincitore di numerosi premi internazionali e nazionali, attualmente è in corsa per gli hasselblad master 2014.
Sarebbe la prima vittoria di un fotografo Italiano nello still life ecco il link per votarlo http://www.hasselblad.com/Masters/2014/Finalists/angelo-antelmi.aspx?category=Product


Angelo Antelmi
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